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If you've been reading this book chapter by chapter, from start to finish, you should by now have acquired enough knowledge to use the Subversion client to perform the most common version control operations. You understand how to checkout a working copy from a Subversion repository. You are comfortable with submitting and receiving changes using the svn commit and svn update functions. You've probably even developed a reflex which causes you to run the svn status command almost unconsciously. For all intents and purposes, you are ready to use Subversion in a typical environment.
Se si è letto questo libro capitolo per capitolo, dall'inizio alla fine, si dovrebbe aver acquisito la necessaria competenza per usare il client Subversion per effettuare le più comuni operazioni del controllo di versione. Si è visto come fare il checkout della propria cartella di lavoro dal repository di Subversion.Si è ormai a proprio agio nel registrare e ricevere modifiche utilizzando i comandi svn commit e svn update. Si è probabilmente anche sviluppato un riflesso incondizionato che permette di utilizzare il comando svn status quasi incosciamente. Per tutti questi motivi , si è pronti ad usare Subversion in un normale ambiente di lavoro.
But the Subversion feature set doesn't stop at “common version control operations”.
Ma l'insieme delle funzioni di Subversion non si ferma alle « comuni operazioni del controllo di versione».
This chapter highlights some of Subversion's features that aren't quite so regularly used. In it, we will discuss Subversion's property (or “metadata”) support, and how to modify Subversion's default behaviors by tweaking its run-time configuration area. We will describe how you can use externals definitions to instruct Subversion to pull data from multiple repositories. We'll cover in detail some of the additional client- and server-side tools that are part of the Subversion distribution.
Questo capitolo mette in evidenza alcune funzionalità di Subversion che non sono usate regolarmente. In esso , sarà discusso come supportare la proprietà di Subversion (o «metadata») , e come modificare i comportamenti di default di Subversion operando piccole variazioni nell'area di configurazione durante l'esecuzione. Verrà descritto come si possono usare le definizioni esterne per far si che Subversion possa prendere dati da repository diversi. Verrano descritti nei dettagli alcuni tool addizionali lato client e lato server che fanno parte della distribuzione di Subversion .
Before reading this chapter, you should be familiar with the basic file and directory versioning capabilities of Subversion. If you haven't already read about those, or if you need a refresher, we recommend that you check out Capitolo 2, Concetti base and Capitolo 3, Visita guidata. Once you've mastered the basics and consumed this chapter, you'll be a Subversion power-user!
Prima di leggere questo capitolo, si deve avere familiarità con le funzionalità di base di Subversion nel revisionare file e directory. Se non si è ancora letto niente di esse, o se serve un richiamo,si raccomanda il check out di Capitolo 2, Concetti base e Capitolo 3, Visita guidata. Una volta che si è acquisita padronanza con le funzionalità di base e che si è terminato questo capitolo, si diventerà un'autorità nell'utilizzo di Subversion!